“E sti c@zzi”: gli occhi sul corpo tra standard, Gucci e salute mentale

Qualche giorno fa un autore di CÒRE si chiedeva proprio quanto la variabile bellezza (come concetto generale ed esistenziale) influenzi il nostro stare nel mondo: qui parliamo quindi di quale sia l'influenza della bellezza corporea sul nostro vivere la società, il rapporto con noi stessi, e la nostra salute mentale.

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Prevenzione del suicidio: parlandone è possibile

Il 10 settembre è la giornata internazionale per la prevenzione del suicidio. Non è facile parlarne, ma è fondamentale farlo. Secondo la WHO, ogni 40 secondi una persona muore suicida. Nel mondo, il suicidio è tra le prime tre cause di morte per i giovani tra i 15 e i 34 anni, e la seconda causa di morte per quelli tra i 15 e i 29 anni. Un male diffuso che non può e non dev'essere ignorato, che si insinua nelle famiglie, nelle comunità, nella società e su cui è doveroso creare rete: di supporto, di parole, e di empatia.

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Meno male che è finita: 3 curiosità psicologiche sull’estate

In qualche modo diversa rispetto a tutte le estati della nostra vita, iniziata nel mezzo di una crisi pandemica globale, l'estate 2020 volge quasi al termine. Per alcuni potrebbe essere una fine intrisa di nostalgia, ma per altri potrebbe invece essere un sollievo. Soprattutto perché, se finisce l'estate, vanno via anche alcune "cose tipiche" della stagione: ne ho selezionate tre, di cui raccontare delle curiosità psicologiche, con un po' di spensieratezza estiva.

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Egoismo o limite umano? Non solo Beirut – Come reagiamo di fronte alle catastrofi “lontane”?

Agosto è iniziato, tra le altre cose, con la notizia delle esplosioni di Beirut, in Libano.  Le esplosioni sono state filmate da più persone e da diversi punti di vista, e alcuni dei video che girano in rete sono stati fatti da smartphone amatorialmente. Le conseguenze delle esplosioni sono tragiche: si contano 220 morti, 7,000 feriti - molti anche gravemente -, 300.000 persone senza casa e un totale di 15 miliardi di dollari di danno. Una vera e propria catastrofe a cui abbiamo assistito, in differita, dai nostri telefoni e in TV. Attualmente, la tecnologia ci permette di essere testimoni quasi oculari, ma in differita, di ciò che accade nel mondo, anche a km di distanza; ma qual è il livello del nostro coinvolgimento emotivo?

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Una vita in vacanza… o quasi: pillole di psicologia vacanziera per Millennials

Secondo una ricerca del sito DepositAccount.com, il 55% dei Millennials americani non ha fatto nessuna vacanza l'anno scorso. Da una parte ci sono questioni finanziarie, dall'altra questioni lavorative e specificatamente contrattuali. La ricerca americana trova riscontro anche nella nostra società. Le difficoltà economiche e lavorative però non ci scoraggiano, e i Millennials viaggiano lo stesso. Negli anni una delle forme di vacanza che si è venuta ad affermare per la nostra generazione sono le le micro-cation (abbreviazione di "micro vacation"), ovvero le vacanze brevi. Si tratta dei "viaggetti" che spesso organizziamo anche durante l'anno, prendendoci giorni di ferie qua e là - magari a ridosso dei weekend o delle feste comandate. E solitamente si tratta di pochi giorni di viaggio che hanno una finalità "esplorativa" più che vacanziera e rilassante.

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Le ragazze…stanno bene? L’influenza del genere sulla salute mentale (e due consigli di lettura!)

"Le ragazze stanno bene" è il titolo del libro di Giulia Cuter e Giulia Perona, edito da HarperCollins, uscito inizio 2020. Il saggio propone alcuni spunti di riflessione sui temi che toccano, volente o nolente, la vita di ogni donna (e tra le righe, traccia le differenze con le vite degli uomini): la pubertà, la differenza di educazione nell'infanzia, il corpo e l'estetica, la sessualità, le relazioni e il matrimonio, il lavoro, la genitorialità, la politica, il consenso. Le autrici scrivono di esperienze personali in maniera impersonale, il che rende la lettura un susseguirsi di "WOW, ma questo è successo anche a me/a mia sorella/a mia madre/alla mia fidanzata", e lo rende quindi molto accessibile anche a chi non ha vissuto in prima persona gli episodi riportati.

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Fenomeno ASMR: il relax accessibile su YouTube

Che dite? Vi piace l'ASMR? Come molti fenomeni "nuovi", i conoscitori dell'ASMR si dividono in due categorie. Da una parte quelli del "MAMMA MIA CHE FASTIDIO" e dall'altra quelli del "GIVE ME MORE I AM ADDICTED". Ma cos'è l'ASMR e perché è diventato un fenomeno virale e diffuso? ASM Rè l'acronimo di Autonomous Sensory Meridian Response, ovvero risposta autonoma del meridiano sensoriale. Per dirla in maniera accessibile, si tratta di una risposta fisiologica e psicologica del nostro corpo a stimoli sensoriali che il cervello percepisce come fisicamente vicini.

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TikTok: tra challenge e polemiche, uno spazio di riflessione.

La quarantena, con i suoi tempi dilazionati, mi ha permesso di dare spazio alla curiosità e all'interesse verso il mondo dei social, e all'impatto psicologico degli stessi. Leggendo di qua e di là articoli di settore e non solo, ho scaricato TikTok, il social spesso erroneamente ritenuto destinato solo ai giovanissimi. 

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Millennials, precarietà e salute mentale: come è andata la quarantena?

La quarantena è ormai passata, e non è da esagerati dirlo: è stata un'enorme sfida collettiva. Tra i dati sul virus e quelli sulle difficoltà dell'isolamento, i target di interesse pubblico sono stati gli anziani, i lavoratori adulti, e (più o meno) i bambini. E i giovani? Si sa poco di come i Millennials e i giovani della Generazione Z (rispettivamente la generazione nata tra il 1984 e il 1995, e quella nata tra il 1996 e i primi anni 2000) abbiano affrontato e gestito il lockdown e la crisi sanitaria.

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